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mercoledì 21 luglio 2010

Paolo Scaroni, Amministratore Delegato Eni - presentazione della mostra Caravaggio a Porto Ercole

"L'esposizione a Porto Ercole del San Giovanni Battista di Caravaggio è la più recente testimonianza dell'impegno di eni nella promozione della cultura. Nella tradizione di questa grande azienda c'è da sempre la passione per le sfide. Siamo stati tra i primi a immaginare che le nostre capacità di essere attori nell'energia potessero portare buoni risultati anche in un mondo apparentemente lontano dal nostro, come quello delle arti, dello spettacolo e della scienza.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo scommesso su una formula espositiva originale che prevede, come nel caso del San Giovanni, la presentazione di un'unica opera e la realizzazione di strumenti di approfondimento che ne mettano in luce le caratteristiche, la storia, gli aneddoti. Abbiamo dimostrato di essere innovativi e di averela capacità di progettare eventi culturali, dalla fase di ideazione, alla comunicazione, fino alla loro diffusione sul territorio.
Tutto ciò è stato possibile grazie a una strategia basata sul rovesciamento del vecchio concetto di sponsorship a favore di una visione più attiva, dinamica e consapevole del rapporto tra impresa e cultura. L'evento di Porto Ercole è dunque segno di una volontà che va ben oltre la promozione di un marchio: è la consapevolezza dei benefici della cultura sulla società, un messaggio su cui vale la pena investire ancora per alimentare con nuova linfa lo sviluppo di domani."

Sono le parole di Paolo Scaroni sulla mostra-evento Michelangelo Merisi da Caravaggio "Chiuder la vita", ospitata fino al 18 agosto 2010 presso la chiesa di Sant'Erasmo di Porto Ercole.

L’iniziativa ha anche una pagina su Facebook, gestita direttamente dallo storico dell’arte Mauro Di Vito: http://www.facebook.com/pages/Caravaggio-a-Porto-Ercole/134937293206088?v=wall

mercoledì 11 febbraio 2009

Eni in Angola, il primo paese produttore di petrolio in Africa

L’Angola, nonostante sia uno dei Paesi più poveri al mondo (è al 160esimo posto, su 177) ricopre un ruolo fondamentale per le industrie del petrolio, essendo il primo paese produttore del contenente africano.
Anche l’Eni di Paolo Scaroni è tra le aziende italiane presenti sul territorio, con interessi che risalgono a 30 anni fa e con un’estrazione giornaliera pari a 135.000 barili. Nell’agosto 2008 Paolo Scaroni ha concordato con la Sonagol, l’azienda statale, un programma di sviluppo matteiano che prevede non solo possibilità di estrazione per Eni ma anche l’impegno nello sviluppo delle infrastrutture energetiche e nella produzione di biofuel, sfruttando le eccedenze di produzioni agricole non destinate all'uso alimentare.

Il programma di cooperazione che sta mettendo in atto Paolo Scaroni, a esempio di quanto fece Enrico Mattei, prevede infatti che l’Eni non intervenga in altri Paesi solo quale società estrattrice di petrolio ma che dia supporto a programmi di sviluppo culturale e sociale nei Paesi ospitanti. Lo ha fatto in Russia e in Congo, così come in Angola e in Sud America.
Il programma di Scaroni si riconosce sia negli interventi all’estero sia in quelli Italiani: a partire dalla mostra del Caravaggio passando per la sponsorizzazione del Los Angeles Film, Fashion and Art Fest, per arrivare alla campagna più importante di Eni degli ultimi anni, 30percento che offre una serie di consigli per risparmiare quotidianamente.

martedì 9 dicembre 2008

Scaroni alla Prima della Scala

Una prima alla scala così come le migliori tradizioni: colpi di scena, fischi e contestazioni. Come consuetudine milanese il 7 dicembre, Sant’Ambrogio, si è svolta la Prima con il Don Carlo di Giuseppe Verdi. E già con l’alzata di sipario le prime perplessità: il tenore principale era stato sostituito all’ultimo, scegliendo al posto dell’italiano Filanoti l’americano Neill. Una scelta che non ha gradito il loggione, che ha accompagnato la chiusura del sipario con fischi e pochi applausi.

Tra gli inviati non poteva mancare Paolo Scaroni: Eni è stato infatti partner principale della serata inaugurale della stagione artistica del Teatro alla Scala. Era accompagnato dalla moglie e da numerosi ospiti, tutti protagonisti del petrolio internazionale. Sono rimasti insieme anche a cena, al tavolo Eni a Palazzo Marino, proprio sotto il dipinto di Caravaggio, che grazie all’iniziativa di Scaroni, è visibile a tutti fino al 14 dicembre.

venerdì 28 novembre 2008

Scaroni: non solo petrolio

L’attività di Eni si è tradotta in un vasto ventaglio di attività che coprono svariati ambiti socio culturali. A livello editoriale ha fondato quest’anno Oil Tabloid, periodico attraverso cui comunica il know how nel settore energia, con tutti gli aggiornamenti del settore, attraverso un linguaggio semplice e divulgativo eppure efficace, proprio per permettere una condivisione di strategie, visioni e conoscenza con tutti gli stakeholder coinvolti. A livello culturale, ha portato a Milano la conversione di Saulo di Caravaggio, per renderla visibile gratuitamente a tutti i cittadini.

Ma è con lo sviluppo sostenibile che Eni si consolida come azienda per la società. Attraverso un modello integrato con sistemi di collaborazione promuovendo lo sviluppo energetico nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Con i paesi produttori, Paolo Scaroni durante gli ultimi anni ha stipulato intese che oltre a garantire alla sua azienda uno sviluppo del proprio core business, contribuiscono a rispondere alle loro specifiche esigenze nello sviluppo sociale e culturale.

In Italia ha attivato invece la campagna 30percento per la diffusione di una cultura del risparmio e dell’efficienza energetica.

giovedì 20 novembre 2008

Settimana di impegni per Paolo Scaroni

Negli ultimi mesi Paolo Scaroni è stato presente a molti summit, riunioni di industriali e politici, conferenze mondiali e incontri al vertice per gli accordi internazionali. E così è stata l’ultima settimana di una delle società italiane più vigorose. Pochi giorni fa a Istanbul, ha partecipato al European Round Table of Industrialists, un forum in cui sono intervenuti i 47 top manager delle maggiori società tecnologiche e industriali della UE, per discutere come uscire dalla crisi economica attuale soffermandosi su temi quali una politica coordinata per rilanciare la domanda e migliorare l’accesso al credito.
L’impegno di Scaroni e di Eni è anche però cultura e promozione della sostenibilità: l’ad è stato infatti presente alla conferenza stampa per l’inaugurazione dell’apertura al pubblico del capolavoro “Conversione di Saulo” del Caravaggio, durante cui ha ribadito il legame tra Eni e il capoluogo lombardo: “la società ha con Milano una lunga storia in comune. Da Milano è partito Enrico Mattei e a Milano abbiamo la nostra sede".

lunedì 17 novembre 2008

La leggenda di Saulo, il santo che stregò Merisi. Eni: energia e cultura

Eni non è solo il più importante operatore energetico in Italia, ma è anche una delle più importanti industrie italiane impegnate in progetti di riqualificazione sociale e culturale. Sotto l’egida del fondatore Enrico Mattei, il primo che ha perseguito l’idea di uno sviluppo industriale strettamente legato allo sviluppo della società, Eni raccoglie, seleziona e conserva materiali diversi che raccontano il nostro passato, attraverso la rivalutazione ambientale e culturale. Scegliendo accuratamente attività che rispondano ai principi di sostenibilità.
All’interno di questo contesto, grazie a Paolo Scaroni, che ha sempre rispettato i principi fondanti di Eni come industria e come operatore sociale, fino al 14 dicembre sarò possibile ammirare a Milano il restauro dell’opera del maestro Caravaggio “la conversione di Saulo” della collezione privata Odescalchi, che rappresenta l’unico esempio di pittura su tavola del maestro, sarà esposta a Palazzo Marino, sala Alessi. Di valore inestimabile e assicurata per 60 milioni di Euro, l’opera sponsorizzata da Eni, che secondo Paolo Scaroni ha “speso solo qualche centinaio di migliaia di euro”, anticipa le celebrazioni che si terranno nel 2010 nel quarto centenario della morte.