giovedì 9 aprile 2009
Eni: pronto il prototipo Accadue
anche se i progetti mirano ad alimentare i motori con combustibili dioversi, ad esempio gas naturale, che una volta a bordo, potrà essere trasformato in idrogeno. Un altro passo di Paolo Scaroni verso le energie pulite e rinnovabili. Scaroni è, infatti,dall’inizio del suo mandato impegnato nello sviluppo sostenibile attraverso la Feem e in politiche di risparmio energetico, come ad esempio con la campagna 30percento.
venerdì 3 aprile 2009
Eni: Il futuro del pianeta, gli scenari dell’energia
Eni e Legambiente hanno realizzato congiuntamente questo progetto basandosi sulla convinzione comune che lo sviluppo tecnologico costituisca la base per lo sviluppo di un sistema energetico globale, basato su fonti pulite, economiche e non esauribili.
Paolo Scaroni segna così una nuova tappa della sua campagna per le energie rinnovabili e per lo sviluppo sostenibile. Quale amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni ha infatti realizzato la campagna Eni 30percento, per sensibilizzare i consumatori nel risparmio sia energetico sia economico, oltre a sostenere la fondazione Feem, intitolata a Enrico Mattei per le ricerca nello sviluppo sostenibile.
martedì 17 marzo 2009
Scaroni: l’Eni sarà il partner ufficiale del festival del cinema Africano, d'Asia e America Latina
quale partner principale. La manifestazione costituisce l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza della cinematografia e delle culture dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Il programma del festival prevede due sezioni di competizione, quella dedicata ai lungometraggi e ai documentari dei tre continenti e quella dedicata solo all’Africa (film, cortometraggi e documentari). L’Eni di Scaroni premierà i vincitori sia del concorso riservato a tutti i continenti sia di quello dedicato ai cortometraggi africani.
Per Paolo Scaroni è un’altra importante occasione per confermare l’impegno di Eni a sostegno della cultura, il sociale e l’arte, così come già fa
con la campagna eni30percento o con la fondazione dedicata a Enrico Mattei.
giovedì 26 febbraio 2009
ENI: bando di concorso per il Medea
Paolo Scaroni, quale amministratore delegato del colosso a sei zampe, è sin dall’inizio del suo mandato da 4 anni impegnato nel seguire e promuovere campagne di sviluppo, che vanno dal 30percento per una cultura del risparmio e del rispetto dell’ambiente, alle mostre del Mantegna fino agli investimenti nella scuola Mattei o nella fondazione Feem dedita alla ricerca nello sviluppo sostenibile.
martedì 24 febbraio 2009
Eni: si è appena concluso il Trofeo neve 2009
Anche in questo caso, si tratta di un’occasione legata allo sviluppo sostenibile. Come per le edizioni passate la quota di ogni iscrizione è stata raddoppiata da Eni e verrà poi devoluta dalla società di Paolo Scaroni a favore di un progetto benefico.
Il trofeo neve si colloca nella strategia di Paolo Scaroni di impegno per lo sviluppo sociale e per la sostenibilità. Nel primo caso, Scaroni dall’inizio della sua nomina, promuove eventi culturali e di aggregazione sia in Italia sia nei Paesi in cui collabora a vario titolo. Lo sviluppo per Scaroni invece si muove attraverso molteplici aspetti: dalla campagna 30percento per sensibilizzare i consumatori al risparmio e all’efficienza energetica, dal finanziamento di progetti sperimentali al MIT, fino alla fondazione italiana FEEM dedicata a Mattei per la ricerca e lo sviluppo sostenibile.
mercoledì 18 febbraio 2009
Scaroni si fa promotore della Fondazione Musei Civici di Venezia
Paolo Scaroni amministratore delegato di Eni è, infatti, impegnato su più fronti: dalla campagna 30percento rivolta a sensibilizzare i cittadini nei confronti del risparmio energetico, passando per la Feem, la Fondazione intitolata a Enrico Mattei per la ricerca e lo sviluppo sostenibile, nonché per i programmi di sviluppo cooperativo nei paesi strategicamente rilevanti per Eni.
In Italia, nel 2009, Paolo Scaroni sarà sponsor principale di tutte le attività museali della Fondazione Musei Civici di Venezia, che raccoglie 11 sedi, più di 200.000 opere d’arte nelle collezioni e 2.000.000 di reperti naturalistici, oltre a 4 biblioteche specialistiche.
mercoledì 4 febbraio 2009
Eni: partner del Los Angeles Film, Fashion and Art Fest
L’utilizzo del cinema come strumento di divulgazione e di conoscenza di Eni e del suo ruolo strategico per lo sviluppo dell'Italia risale ai primi anni ‘60, quando Enrico Mattei presidente dal 1953 al 1962 utilizzò questo media per avvicinare la società alla popolazione italiani attraverso anche collaborazioni prestigiose di rappresentanti del mondo culturale italiano.
Ancora una volta, Paolo Scaroni, dimostra la sua intenzione di portare avanti il lascito culturale di Mattei, mediante attività di supporto alle attività sociali e culturali non solo nel nostro Paese, attraverso sia campagne di sensibilizzazione al risparmio energetico, come per esempio 30percento, sia attraverso la fondazione FEEM, dedicata proprio al fondatore di Eni, dedita alla ricerca per lo sviluppo sostenibile.
lunedì 2 febbraio 2009
Eni: un calendario per la Basilicata
un fotoreportage in Val Camastra e Val d’Agri.
Da sempre l’Eni di Paolo Scaroni è impegnata in attività di valorizzazione del territorio e delle energie per sostenere le realtà locali e le differenti culture. Eni è infatti rivolta allo sviluppo autonomo e sostenibile delle terre in cui opera, siano esse nel nostro Paese o nei continenti ove stipula accordi per la ricerca e l’estrazione degli idrocarburi.
Paolo Scaroni ha fatto proprio il modello di cooperazione matteiano, sia con attività volte allo sviluppo di comunità locali, sia attraverso la ricerca per uno sviluppo sostenibile con la fondazione Feem e con la campagna 30percento
Scaroni sponsorizza EAGE
Paolo Scaroni è impegnato sin dall’inizio della sua nomina in attività di ricerca e sviluppo, sia attraverso sponsorizzazioni per convegni mondiali, come l’EAGE, sia attraverso la Fondazione FEEM, dedicata a Enrico Mattei, dedita ad attività di ricerca e sviluppo.
lunedì 5 gennaio 2009
Eni: modello di cooperazione matteiano in Gabon
L’intesa è stata sviluppata secondo il modello di cooperazione matteiano: il business tradizionale della società energetica del nostro Paese, verrà integrato da attività di sostenibilità del territorio. A fianco degli investimenti necessari per valorizzare le risorse energetiche del Paese africano, saranno così sviluppate attività a supporto delle comunità locali e progetti per favorire la formazione e la ricerca e sviluppo. Sotto l’egida di Enrico Mattei, l’Eni di Paolo Scaroni porta avanti da anni una serie di attività volte al sociale e allo sviluppo sostenibile: dalla storica fondazione Mattei dedita alla ricerca per uno sviluppo sostenibile, passando per l’organizzazione di eventi culturali in Italia dedicati ai maestri del nostro Paese, fino agli ultimi accordi con i Paesi Africani e sud Americani, che prevedono un sostegno alle attività locali e al loro sviluppo.
martedì 16 dicembre 2008
Eni: sostenibilità alla Fondazione Mattei
lunedì 1 dicembre 2008
Scaroni porta avanti il modello di sviluppo del fondatore
Il cane a sei zampe è infatti presente in 70 paesi e contea circa 76.000 dipendenti. Il valore aggiunto è però offerto da un Dna che ha permeato tutta la sua attività da 50 anni di questa parte.
Il merito è stato sicuramente di Enrico Mattei, il fondatore, che ha permesso la crescita di un’azienda con competenze di eccellenza e forti posizioni di mercato a livello internazionale, attraverso l’applicazione di modelli di sviluppo collaborativi con i paesi produttori all’estero e di sostegno sociale nell’azienda stessa. Ed è merito negli ultimi anni dell’ad Paolo Scaroni che ha rispettato tali principi, attuandoli sia nel contesto italiano sia in quello internazionale. Alcuni punti sono sempre rimasti costanti per Scaroni: l’impegno nella formazione e nella cultura sia nel nostro paese sia all’estero. La fondazione Enrico Mattei ricopre ancora oggi un ruolo importante per la ricerca e la cultura, così come l’apertura di master, la formazione aziendale o gli incontri all’università.
mercoledì 5 novembre 2008
Enrico Mattei: ispiratore delle attività ENI nel sociale
Mattei fondatore dell’attuale Eni, di cui Paolo Scaroni è amministratore delegato, è stato un grande innovatore che, a dispetto di quanti gli avevano suggerito di vendere Agip, ne fece una compagnia in grado di competere sul mercato internazionale. L’intuizione fu quella di mettere l’impresa al servizio dei piccoli e delle famiglie, abbassando i prezzi fino a livelli altamente competitivi su tutto il territorio europeo.
In suo nome e grazie alle sue esperienze (impegno per il sociale e investimento nei giovani) ancora oggi Eni sviluppa attività di cooperazione e di sviluppo non solo economico. Ricordiamo infatti l’attività della fondazione Mattei nell’ambito dello sviluppo sostenibile, ma anche gli accordi siglati nell’ultimo anno da Scaroni in diversi Paesi del mondo: in tutti i patti infatti sono sempre previste, oltre allo sviluppo di attività prettamente industriali e di interesse (estrazione, ricerca e sfruttamento di giacimenti di idrocarburi), anche attività volte al recupero di siti archeologici (Libia), alla realizzazione di progetti culturali, sportivi e di beneficenza (Russia),alla diffusione della cultura e allo sviluppo sociale (Congo).
giovedì 18 settembre 2008
Eniscuola promuove in rete la divulgazione scientifica e la conoscenza ambientale
Eni, in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei contribuisce da diversi anni alla divulgazione scientifica nelle scuole primarie e secondarie.
Con un approccio semplice e ludico, il progetto “Energia e Ambiente a Scuola” parte dal presupposto che, per rivolgersi ai giovani, occorre comunicare con strumenti a loro familiari, e internet è certamente uno di questi.
Per questo motivo, cinque anni fa, è stato attivato un sito (ora trasformato in un portale) che, con una metodologia flessibile e interattiva, fornisce le informazioni utili a riconoscere l’ambiente, gli ecosistemi e le fonti energetiche.
Con il portale www.eniscuola.net si vuole coinvolgere i giovani in prima persona stimolandoli nella creazione di personali percorsi formativi attraverso la ricerca e l’acquisizione di informazioni.
Il portale multimediale e la piattaforma e-learning sono strumenti didattici fortemente interattivi che mettono a disposizione giochi, esperimenti multimediali, speciali di approfondimento e interviste video a esperti su tematiche dell’energia e dell’ambiente.
Gli speciali, le news e le interviste video in streaming, rivolti soprattutto agli studenti della scuola secondaria superiore, vengono spesso utilizzati dai Centri di Educazione Ambientale o per lo Sviluppo Sostenibile per sensibilizzare anche cittadini e famiglie.
Il portale è utilizzato a scuola in aule e laboratori multimediali per lezioni dinamiche e interattive o in occasioni di eventi volti a sensibilizzare un pubblico ampio al rispetto e all’utilizzo sostenibile delle risorse ambientali ed energetiche.
Oltre ai contenuti on line, il progetto Energia e Ambiente a Scuola diffonde, a tutte le istituzioni scolastiche italiane che ne fanno richiesta, anche materiale cartaceo: dieci poster didattici, il libro per i più piccoli dedicato a tutte le fonti energetiche fossili e rinnovabili e una pubblicazione sul mondo del riciclo e del riuso.
Per continuare a promuovere con maggiore impegno l’istruzione e la formazione attraverso il web e le tecnologie multimediali, è sempre attiva e continuamente aggiornata la piattaforma di e-learning Eniscuola per offrire un servizio di apprendimento flessibile e aperto che consente di imparare con maggiore libertà e può comunque essere utilizzato come supporto per una lezione in classe o per creare classi completamente virtuali.
L’e-learning viene proposto alla scuole primarie e secondarie con il progetto Imparare Multimedi@ando che nell’anno scolastico 2007-2008 ha visto aderire 365 classi, composte in media da 25 scolari.
L’accesso alla piattaforma è libero previa registrazione per l’iscrizione al corso. Questa può essere effettuata dall’intera classe guidata dall’insegnante che può accedere, tramite password comunicata da Eniscuola, al database che permette di verificare lo svolgimento del corso da parte dei suoi alunni.
Eniscuola gode del patrocinio e di riconoscimenti di innumerevoli associazioni nazionali ed internazionali, tra i quali ad esempio Unesco, che riconosce il progetto come fonte autorevole per i contenuti espressi, il Ministero Italiano per la Pubblica Istruzione, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e dl mare, il Ministero dell’Istruzione Ungherese, l’Unione Europea, molteplici musei e festival della scienza.
Visualizza la presentazione del progetto, le iniziative realizzate e gli eventi organizzati:
| | Presentazione del libro “Con tutta l'energia possibile” edito da Sperling & Kupfer Milano, 17 aprile 2008: Incontro con Leonardo Maugeri, direttore Strategie e Sviluppo di Eni e con Paolo Scaroni Amministratore Delegato di Eni |
| | Efficienza energetica nelle scuole Firenze, 8 ottobre 2007: L’Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni ha presentato il nuovo progetto Eni e Osservatorio Permanente Giovani-Editori per l’anno scolastico 2007/2008 |
| | Il video della premiazione del concorso Giovani, Energia del Futuro Firenze, 26 settembre 2007: Paolo Scaroni e Andrea Ceccherini premiano i vincitori |
giovedì 30 novembre 2006
Cinquantenario Scuola Mattei - il discorso di Paolo Scaroni
Medea è un Master in Management ed Economia dell'Energia e dell'Ambiente organizzato da Eni Corporate University. Al Master sono ammessi i laureati italiani e stranieri orientati a percorsi professionali in imprese, authorities, enti ed organismi che operano nel settore energetico ed ambientale. Al termine del Master, Eni Corporate University provvede all’inserimento di un congruo numero di allievi nelle Divisioni e Società Eni.
Guarda l’intervento di Paolo Scaroni
Guarda la presentazione del Master Medea
lunedì 27 novembre 2006
Cultura delle infrastrutture per un nuovo paradigma di crescita e sviluppo - di Paolo Scaroni
Realizzare infrastrutture nel nostro Paese richiede enorme fatica. L’AD Eni Paolo Scaroni individua in alcune caratteristiche tipicamente italiane le radici del problema: l’avversione “ipocondriaca” nei confronti di progetti nuovi, la diffidenza verso ciò che è imposto dall’alto e la furbizia tipicamente italiana, unite all’opportunismo politico, costituiscono il principale ostacolo alle necessità di sviluppo del nostro Paese.
"Buon pomeriggio a tutti.
Sono estremamente lieto di vedere tanti illustri personaggi dedicare tempo ed energie al tema delle infrastrutture. Come Presidente della Fondazione Mattei, che ha organizzato questo evento. Come Amministratore Delegato di Eni, un’azienda che sostiene da tempo la necessità di ampliare le infrastrutture nel campo dell’energia. E come Italiano. Credo infatti che lo sviluppo del nostro sistema di infrastrutture sia essenziale per costruire un futuro migliore per il paese.
Sono ormai molti anni che mi batto in prima persona per la realizzazione di infrastrutture - prima in Enel e ora in Eni - con successi alterni. Mi considero un po’ il padre di Civitavecchia e Porto Tolle. Altre volte sono stato meno fortunato, come per il rigassificatore di Brindisi. Ma se ho imparato qualcosa da tutti questi anni, è che realizzare infrastrutture in Italia richiede enorme fatica.
Non tutti i paesi hanno le stesse nostre difficoltà. Guardate ad esempio la Spagna, dove senza battere ciglio hanno costruito ben sette rigassificatori ed una linea ferroviaria ad alta velocità che attraversa il paese.
Perché gli altri riescono a investire nel loro futuro, mentre da noi ogni piccolo passo avanti richiede sforzi smisurati?
Negli anni, mi sono dato qualche risposta, che oggi vorrei condividere con voi.
Il primo problema siamo noi italiani. Accanto alle nostre straordinarie qualità nazionali, abbiamo alcune caratteristiche che ci rendono un po’ diversi. La prima è che siamo un po’ipocondriaci. Temiamo molto per la nostra salute, nonostante siamo uno dei popoli più longevi del pianeta. Abbiamo soprattutto paura di tutto ciò che non conosciamo o non capiamo. Ricordate che, quando è scoppiata in Estremo Oriente la pandemia di aviaria, l’Italia è stato il paese in Europa con il più grosso calo di vendite di pollame?
Naturalmente, queste paure ci attanagliano anche quando di parla di infrastrutture. TAV? Neanche a parlarne. Ripetitori per telefonini? Vade retro. Rigassificatori? Benché non si sia mai verificato un incidente ed in Giappone – paese altamente sismico – ce ne siano 24 dicesi 24 in funzione da trent’anni, i nostri concittadini continuano a guardarli con estremo sospetto. Noi italiani guardiamo con diffidenza anche le linee ad alta tensione, e anche le più modeste linee a bassa tensione che ci portano a casa l’elettricità, nonostante queste esistano in tutti i paesi del mondo.
Ma queste fobie ipocondriache vengono aggravate da un’altra nostra caratteristica nazionale: la diffidenza radicata per qualunque indicazione che si riceve dall’alto. Sarà per ragioni storiche. L’Italia viene, dopotutto, da un passato di oppressione da parte di austriaci, francesi e spagnoli. Fatto sta che non ci fidiamo delle scelte che vengono fatte dalla politica o da altre istituzioni.
Non ci basta, quindi, che esperti dal Ministero della Sanità o del Ministero delle Infrastrutture ci rassicurino dell’ assoluta sicurezza di una nuova infrastruttura. Non ci basta che altri paesi l’abbiano da anni in esercizio senza incidenti. Rimaniamo diffidenti e qui scatta la nostra terza caratteristica nazionale: la furbizia che si estrinseca nel motto nazionale “acca nesciuno è fesso”. E quindi fobie ipocondriache, diffidenza e furbizia portano alla naturale reazione dei nostri concittadini a qualunque progetto infrastrutturale: “Perché proprio qui? Non potete farlo da un’altra parte?”.
A noi tutto ciò sembra ovvio e naturale: Vorrei però farvi presente che non è così dappertutto. Ci sono anche paesi come la Francia o la Spagna nei quali, anche grazie anche ad una politica di incentivi, i comuni fanno a gara per accaparrarsi nuovi progetti, come è successo proprio nei giorni scorsi per la centrale Europea di nuova generazione che verrà costruita a Marsiglia.
Gli italiani dunque sono difficili da convincere quando si tratta di realizzare infrastrutture sul loro territorio. Ma la nostra politica ci mette del suo per cui quello che è difficile diventa sostanzialmente impossibile.
Primo, i nostri politici sono perennemente alla ricerca del consenso. Seguono gli umori dell’elettorato invece che informare e formare l’opinione pubblica sulle scelte necessarie per il bene a lungo termine dell’Italia e degli italiani.
Ma questa propensione a “pedalare in discesa” non è l’unica pecca della nostra politica. L’altro grosso problema è che risulta molto complicato costruire un consenso bipartisan intorno ad una grande o piccola opera infrastrutturale perché la nostra politica si divide su tutto. E non per ragioni ideologiche, ma perché se sono opposizione sono opposizione su tutto e do fiato e forza a qualunque gruppo o gruppuscolo che si oppone alle scelte della maggioranza, anche se in cuor mio le condivido. Non vorrei essere troppo pessimista, ma a volte sembra che il calcolo politico di breve termine prenda il sopravvento sull’interesse a lungo termine del paese.
Il risultato di tutto ciò è che in Italia il sistema è quasi totalmente ingessato. I nostri concittadini sono timorosi e scettici. Ed i nostri leader non sembrano capaci di costruire consensi per opere che sarebbero nel migliore interesse degli elettori.
La buona notizia è che non è troppo tardi per reagire.
La nostra politica deve prima di tutto rendersi conto che lo sviluppo infrastrutturale non è un optional. È una necessità.
E poi, e qui mi rivolgo al Ministro di Pietro, che è qui a rappresentare la politica nella stanza dei bottoni, vorrei suggerire di perseguire con coraggio una politica di realizzazione di quelle infrastrutture di cui abbiamo bisogno, anche se a breve questo potrà portare alla perdita di qualche consenso locale. A lungo termine, le politiche che vanno nella direzione giusta vengono premiate dall’elettorato. Ed all’Onorevole Tabacci, che rappresenta qui l’opposizione seria e coerente mi sento di suggerire di appoggiare i progetti infrastrutturali della maggioranza, che sono indispensabili per il benessere a lungo termine del nostro paese. Anche l’opposizione può trarre beneficio da posizioni sagge e coerenti, anche quando appoggia chi sta al potere. "
(FEEM, Fondazione Enrico Mattei - 27 Novembre 2006)Visualizza la presentazione della Fondazione Eni Enrico Mattei sul sito www.feem.it
Vedi il video del discorso di Paolo Scaroni - su www.eni.it



