L’attività di Eni si è tradotta in un vasto ventaglio di attività che coprono svariati ambiti socio culturali. A livello editoriale ha fondato quest’anno Oil Tabloid, periodico attraverso cui comunica il know how nel settore energia, con tutti gli aggiornamenti del settore, attraverso un linguaggio semplice e divulgativo eppure efficace, proprio per permettere una condivisione di strategie, visioni e conoscenza con tutti gli stakeholder coinvolti. A livello culturale, ha portato a Milano la conversione di Saulo di Caravaggio, per renderla visibile gratuitamente a tutti i cittadini.
Ma è con lo sviluppo sostenibile che Eni si consolida come azienda per la società. Attraverso un modello integrato con sistemi di collaborazione promuovendo lo sviluppo energetico nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Con i paesi produttori, Paolo Scaroni durante gli ultimi anni ha stipulato intese che oltre a garantire alla sua azienda uno sviluppo del proprio core business, contribuiscono a rispondere alle loro specifiche esigenze nello sviluppo sociale e culturale.
In Italia ha attivato invece la campagna 30percento per la diffusione di una cultura del risparmio e dell’efficienza energetica.
venerdì 28 novembre 2008
Scaroni: non solo petrolio
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Eni: cultura di impresa e sostenibilità
Si è svolto la settimana scorsa, a Roma il convegno “care for africa” organizzato da Eni in occasione della Settimana della Cultura di impresa. Durante la giornata di discussione, oltre ad una parte dedicata alla conoscenza del continente si è discusso anche della necessità di una conoscenza di prima mano delle comunità locali, da attuare attraverso processi di condivisione e attenzione, in modo da ricercare opportunità aziendali e di sviluppo all’insegna del rispetto e della trasparenza.
Quello che sta facendo Paolo Scaroni attraverso l’applicazione del modello di cooperazione Matteiano soprattutto nei Paesi africani, dove le intese stipulate per lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi sono affiancate dalla messa in atto di attività socio culturali ed educative
Quello che sta facendo Paolo Scaroni attraverso l’applicazione del modello di cooperazione Matteiano soprattutto nei Paesi africani, dove le intese stipulate per lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi sono affiancate dalla messa in atto di attività socio culturali ed educative
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giovedì 27 novembre 2008
ENI: continua l’attività per la formazione
Lunedì 25 novembre, si è svolto il secondo appuntamento degli incontri dedicati alle strategie e alle metodologie di analisi della comunicazione delle grandi aziende internazionali organizzati dallo IULM, in cui sono intervenuti esponenti dell’Eni. In quella occasione, si sono toccati temi importanti tra cui quello dell'efficienza energetica, e della ricerca di una relazione più autentica con i consumatori finali come il colosso energetico sta attuando con la campagna 30percento
lunedì 24 novembre 2008
Scaroni: il nucleare e il protocollo di Kyoto
Secondo l’ad Scaroni, il governo italiano per quanto stia facendo sforzi lodevoli per orientarsi al nucleare dovrà comunque fare i conti con quelli che definisce “ipocondriaci furbacchioni”: “Anche se domani il governo decidesse la ripresa del programma nucleare non succederebbe nulla lo stesso”visto che sono i cittadini a non volerlo e non i politici quelli che non vogliono non sono i politici, sono i cittadini».Ancora una volta, all’interno del dibattito sull’energie alternative e sull’efficienza energetica, Scaroni è tornato a schierarsi contro il protcollo di Kyoto, e sulle decisioni dell’Europa di prevedere tagli entro il 2020, di almeno il 20% alle emissioni di gas serra, rispetto ai livelli di quasi venti anni fa, e un aumento di una percentuale identica della quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia all’interno dell’Unione Europea
Scaroni: il calo del greggio aiuterà a uscire dalla crisi
In occasione dell’inaugurazione del collegio d’eccellenza Torrescalca, che si trova a pochi passi del Politecnico, Paolo Scaroni non ha perso l’occasione di discutere di crisi e di petrolio, seppur con toni più che ottimistici. L’ad di Eni ha infatti sostenuto che è probabile un calo ulteriore del prezzo del petrolio, nonostante l’azione dell’Opec di tagli alla produzione. “Dipende molto da cosa deciderà l'Opec al Cairo il prossimo 27 novembre, mancano 5 giorni (…) Penso che non taglieranno il 27 ma potrebbero preparare un taglio qualche giorno dopo".
La crisi economica non sembra invece preoccuparlo: l’Italia, secondo Scaroni si trova in una posizione migliore rispetto agli altri Paesi. Poiché il consumatore italiano è meno indebitato, e l’80% ha una casa di proprietà, si trova “in una posizione più sicura per affrontare un momento difficile”. Inoltre il nostro paese, ha un sistema bancario che “si è rivelato in fasi come queste più solido e non ha fatto operazioni spericolate”. Considerando poi i due fatti in relazione, Paolo Scaroni sostiene che il calo dei prezzi del greggio porterà per il prossimo anno ciascuna famiglia europea ad avere 2mila euro in più per altri consumi: i minori costi energetici possono rappresentare “risorse in grado di rivitalizzare l’economia” aiutando a superare l’attuale crisi economica.
La crisi economica non sembra invece preoccuparlo: l’Italia, secondo Scaroni si trova in una posizione migliore rispetto agli altri Paesi. Poiché il consumatore italiano è meno indebitato, e l’80% ha una casa di proprietà, si trova “in una posizione più sicura per affrontare un momento difficile”. Inoltre il nostro paese, ha un sistema bancario che “si è rivelato in fasi come queste più solido e non ha fatto operazioni spericolate”. Considerando poi i due fatti in relazione, Paolo Scaroni sostiene che il calo dei prezzi del greggio porterà per il prossimo anno ciascuna famiglia europea ad avere 2mila euro in più per altri consumi: i minori costi energetici possono rappresentare “risorse in grado di rivitalizzare l’economia” aiutando a superare l’attuale crisi economica.
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venerdì 21 novembre 2008
Nuovi accordi con la Colombia
Gli accordi di intesa stipulati ieri permettono ad Eni di differenziare i rischi del proprio portafoglio esplorativo, consentendo al contempo di intraprendere nuove iniziative esplorative.
A Bogotà, ieri, l’Eni di Paolo Scaroni, è riuscita a firmare due accordi con la compagnia petrolifera di stato. Il primo permetterà a Ecopetrol l’ingresso in alcune licenze esplorative, del portafoglio Eni, nel golfo del Messico. Con un investimento pari a 220 milioni di dollari e sostenendo i costi di perforazioni, la compagnia colombiana otterrà circa il 25% della partecipazione in 5 pozzi che saranno perforati entro 4 anni.
Il secondo consiste in un Memorandum of Understanding per rafforzare la cooperazione tra le due società, attraverso la creazione di una joint venture per stabilire la possibilità per Ecopetrol di partecipare ad altre iniziative esplorative. Eni è tra i principali produttori in America, grazie ad una capacità produttiva quotidiana di 100mila barili di olio, oltre ad avere partecipazioni in più di 150 licenze in Alaska ed essere presente con attività esplorative e produttive di idrocarburi in 5 paesi del sud america, cui si aggiunge ora la Colombia.
A Bogotà, ieri, l’Eni di Paolo Scaroni, è riuscita a firmare due accordi con la compagnia petrolifera di stato. Il primo permetterà a Ecopetrol l’ingresso in alcune licenze esplorative, del portafoglio Eni, nel golfo del Messico. Con un investimento pari a 220 milioni di dollari e sostenendo i costi di perforazioni, la compagnia colombiana otterrà circa il 25% della partecipazione in 5 pozzi che saranno perforati entro 4 anni.
Il secondo consiste in un Memorandum of Understanding per rafforzare la cooperazione tra le due società, attraverso la creazione di una joint venture per stabilire la possibilità per Ecopetrol di partecipare ad altre iniziative esplorative. Eni è tra i principali produttori in America, grazie ad una capacità produttiva quotidiana di 100mila barili di olio, oltre ad avere partecipazioni in più di 150 licenze in Alaska ed essere presente con attività esplorative e produttive di idrocarburi in 5 paesi del sud america, cui si aggiunge ora la Colombia.
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Paolo Scaroni conclude con la First Calgary Petroleum
Finalmente Paolo Scaroni ha concluso gli accordi per l’acquisizione della First Calgary Petroleum. Eni ha comunicato infatti di aver acquisito l’intero capitale spiegando che “le azioni ordinarie di First Calgary saranno ritirate dalle contrattazioni sui mercati Tsx di Toronto e Aim di Londra". Tale acquisizione attribuisce un valore superiore ai 900 milioni di dollari canadesi al capitale 'fully diluted' di Eni
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