giovedì 9 ottobre 2008

Balzo in avanti del titolo Eni

Al Tg3 di ieri, 8 ottobre, Paolo scaroni AD dell’Eni ha sostenuto che il prezzo del petrolio “è sceso precipitosamente negli ultimi due mesi e mezzo e io credo che potra’ scendere ancora perche’ tutti gli elementi fondamentali del mercato ci dicono che la domanda sta scendendo e che l’offerta continua ad aumentare”. E controcorrente rispetto a questo dato e ai timori per la flessione globale della domanda, il titolo dell’Eni sale.

Stupiscono infatti le performance del titolo in una situazione di mercato mondiale che vede una continua e netta perdita di tutte le borse, da Piazza Affari a Wall Street passando per quella di Tokio. E proprio oggi il titolo dell’Eni balza in avanti segnando quasi il 4%, mentre la sua controllata Saipem migliora addirittura del 5,41%.

Paolo Scaroni al Meeting Comunione e Liberazione di fine agosto

Dall’anedotto su Enrico Mattei, precursore dell’utilizzo del gas quale energia fino al confronto con gli altri paesi europei. Questo il contenuto dell’intervento di Paolo Scaroni al Meeting Comunione e Liberazione di fine agosto, in cui ha parlato anche di riforme costituzionali e di tasse fiscali.

Il nostro paese, in cui è nato l’uso diffuso del gas, secondo l’AD dell’Eni dovrebbe infatti applicare una riforma al titolo 5 della Costituzione che tolga la responsabilità delle reti e dei rivestimenti delle infrastrutture alle amministrazioni locali . Potrebbe essere altresì opportuno far riferimento all’art.120 che consente al governo centrale di avocare a sé i poteri quando una decisione impedisce di applicare una norma comunitaria, all’interno del cui quadro rientra la costruzione dei rigassificatori. Le attuali resistenze locali si fondano infatti sulla concezione dei rigassificatori come altamente inquinanti e pericolosi. Se così fosse, però, non è chiaro come siano in funzione 24 rigassificatori da oltre 30 anni in Giappone, un paese ad alto rischio sismico come dimostrano i numerosi episodi degli ultimi decenni.

Inoltre, dati alla mano, il gas in Italia costa meno rispetto agli altri paesi europei: gli italiani pagano infatti più di 650 € per 1000 metricubo, un costo su cui grava una componente fiscale del 40%. Ciò significa che il costo del gas è in realtà pari a 373 €, mentre negli altri paesi europei lo stesso si attesta su un costo superiore ai 400 €.

Video di Paolo Scaroni al Meeting di Rimini

mercoledì 8 ottobre 2008

ENI: SCARONI, IN PAPUA NUOVA GUINEA PER MERCATO GAS

Nel corso di una conferenza stampa Paolo Scaroni motiva cosi' la scelta del gruppo di entrare nel mercato della Papua Nuova Guinea "... e' un paese molto promettente in termini di idrocarburi. C'e' molto gas che non viene utilizzato e che va esportato''.

Leggi la news completa su www.asca.it

Paolo Scaroni dichiara: "La nostra crescita internazionale non e' condizionata dalla crisi sui mercati finanziari"

Durante la presentazione dell'accordo tra Eni e lo Stato di Papua Nuova Guinea, Paolo Scaroni ha dichiarato: "La nostra crescita internazionale non e' condizionata dalla crisi sui mercati finanziari. questi fenomeni momentanei - ha spiegato Scaroni - i nostri programmi continuiamo a portarli avanti guardando con ottimismo al futuro"

Intervista a Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni, al WEC

Ecco una breve sintesi dell'intervista di Paolo Scaroni al WEC

I problemi della sicurezza dell’approvigionamento energetico, associato al livello dei prezzi del greggio, richiedono interventi mirati e concreti per superare la crisi energetica in cui ci troviamo.

Sono temi che ormai riguardano tutti, non solo gli operatori del settore, ma anche gli ambienti politici, economici e tutti quei gruppi che hanno a cuore il futuro della nostra economia.

Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’ENI, in occasione del Congresso Mondiale dell’Energia tenutosi a Roma a novembre del 2007, ha sostenuto che è necessario intervenire in un’ottica temporale di 10/15 anni per assicurare a tutti gli europei l’approvigionamento energetico. Secondo l’AD, 1° operatore del gas in Europa, i rischi esistono, ma Eni può proporre una serie di interventi e ricette per affrontarli e superarli. Primo fra tutti, naturalmente, è il risparmio energetico, “la modalità più sicura e pulita per affrontare il problema dell’approvigionamento energetico favorendo al contempo il consumatore”.

Guarda il video di Paolo Scaroni al WEC

lunedì 6 ottobre 2008

SCARONI OTTIMISTA: ENI È UN’AZIENDA SOLIDA, NON CAMBIA STRATEGIA

Eni, nonostante la crisi internazionale, «non cambia la sua strategia». Parola dell'amministratore delegato, Paolo Scaroni , che si dice «ottimista» sui possibili sviluppi, anche alla luce della decisione del Congresso Usa di dare il via libera al piano Paulson.
“«Non abbiamo cambiato la strategia di Eni, noi per fortuna siamo seduti su un'azienda molto solida», assicura Scaroni, a margine del convegno dei Giovani di Confindustria, a Capri.”
Leggi l’articolo su “Il Messaggero.it” (04/10/2008): Scaroni ottimista: Eni non cambia strategia

Eni: accordo per progetti sociali e culturali in Russia

Il governatore della regione autonoma dello Yamalo-Nenets (Federazione Russa), Yury Neyolov, e l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato oggi un memorandum d'intesa che pone le basi per l'elaborazione e la realizzazione di progetti sociali e culturali nella regione.
“Eni e le autorita' regionali dello Yamalo-Nenets si impegnano, tra le altre cose, a promuovere iniziative congiunte nel campo della formazione del personale qualificato nel settore oil & gas, a contribuire allo sviluppo di iniziative di beneficenza e sponsorizzazione e a collaborare nella realizzazione di iniziative culturali e sportive da svolgersi nelle province della regione autonoma dello Yamalo-Nenets.

Attraverso questo accordo, le organizzazioni regionali dello Yamalo-Nenets, regione autonoma della Federazione Russa che vanta il piu' alto tasso di produzione di gas al mondo, potranno stabilire relazioni stabili e durature con le strutture Eni che operano sul territorio e intraprendere future iniziative di collaborazione nell'ambito sociale oltre che economico.”

Leggi l’articolo su “Asca” (30/09/2008): ENI: ACCORDO IN RUSSIA PER PROGETTI SOCIALI E CULTURALI